Strumenti personali
Tu sei qui: Portale PIAZZA 1 PALAZZO DEL MARCHESE SPLENDORE DEL VENTO. Le Stanze (fr. 2009)

SPLENDORE DEL VENTO. Le Stanze (fr. 2009)

EB di Terzet

   JJ

 

 

voi state cercando il segreto

ma non lo troverete

in realtà non state davvero guardando

voi non volete saperlo

voi volete essere ingannati.

Micklelwhite

 

 

 

 

LA PROMESSA

 

 

 

malizia sostituisce amore

quando sale umidità  

di una vita oscura.

 Per soccorrere amore

creai una storia per te

avventuriero molle

leggendario amante

di qualche commessa

tra un caffè a Venezia

un libro a Heidelberg

 

 

**

 

 

stranamore

 

 

se avessi tanto da dirti

sarei bugiardo e banale,

poco ho e importante.

T’amo dalla prima sera

per stare con te sino alla notte,

se no perché farti perdere tempo

e perderlo con questa poesia.

 

 

*

 

 

state attenti

narrerò

un prodigio

 

 

*

 

 

dobbiamo discutere e litigare

con chi sente le più forti grida

ma, rispettoso, non risponde

 

 

*

 

 

 

di nuovo nel giardino terreno

quando accompagnarono

gli eterni rispettando i patti e

perduti ricominciarono a fare

alpinismo per trasformare

in uomo giaguari e lupi

 

 

*

 

 

l’ingegnere preparò i giochi

per la bambina con doppio usignolo: 

non pianse per le rotte piume

e tenne il segreto per una moneta

 

 

*

 

 

 

…ma so che pensieri e atti

se la vedono con qualcosa che

non scherza sulle cose serie

che sente lo sforzo di chi

tenta il massimo e lo aiuta

quando sembra che tutto

sia sommerso dai rifiuti…

 

 

*

 

 

 

tentano di ritornare uomini

nel rispetto della coscienza

che non sanno trovare

con i macchinari

altrimenti sarebbe vana

la grandezza dell’uomo

che cerca grandezza

 

 

*

 

 

 

 

memori di quando eravamo dei

guidati da un’intelligenza infantile

lentamente ci ricostruiamo grandi

 

*

 

 

 

La rabbia che insegnano carica i mortai e le granate contro uomini altrettanto istruiti. Sempre qualche apprendista vuole squartare il maiale per gustarsi il salame di Varzi assieme al confinario Buttafuoco. Così va il commercio tra gli uomini e dopo qualche esperienza di male, è bene ritirarsi in un’isola ventilata a parlare di poesia di pittura di eroi di architettura romanica mentre altri fanno quello che hai già fatto e continua così la vita a scorrere senza un soccorso e tutti pregano un dio che proprio non si vuol far vedere perché ha predisposto lo spettacolo, vista la scelta degli attori.

Dalle grotte e dagli spalti, nelle piccole camere di legno dell’Iowa, nelle aiuole di qualche villaggio russo, in qualche frasca dello Sri Lanka continuano pianti e strilli e così la mia voce si sta spegnendo non avendo risolto il colonnello Meirs come prendere la collina senza uccidere e far uccidere. La voce che sta cantando abbisogna di pastiglie con una sorsata d’acqua e limone perché il canto ritorni alto e forte, non quello di una ranocchia sperduta tra la pianura Padana e la piana di Gaza.

 

 

 

*

 

 

 

In Onore e Gloria di Alberto Cappi

 

 

 

Lord

sta soffrendo e smania

per le interne contraddizioni

ma ti assicuro era generoso

pieno di quella grassa vita

della pianura ed era poeta

aiutava gli altri poeti mentre

la sua poesia spasima per lui.

Lord

sta soffrendo e smania

nel caldo che picchia come dolore,

ma - testimonio - incoraggiò

testi altrui non respingendo alcuno

da sotto la magnolia allegro parlava

rideva dopo aver preso la posta

progettava incontri collane scrittura nuova.

Lord

sta soffrendo e smania Alberto

per amare di più le sue tre donne.

Se poi dolore e smania devono compiersi,

fai - oh Lord - che si riconcili con la vita,

un'arietta fresca rivesta il suo dna

così che poesia diventa succulenta,

carnosa come i frutti delle isole beate.

 

 

25 giugno 2009

 

 

*

 

 

fermo sul cupo burrone

lontano la nebbia superflua

ecco il colpo di genio…

si attacca ad una corda

abile gioco di prestigio

sale le nubi per sparire…

comincia a capire

quello che testoni ancora

non riusciamo a vedere…

 

 

 

*

 

 

 

chiede acqua e amici

per morire con loro,

non farmaci e tecniche

per truffare la morte

 

 

*

 

 

La Primavera

 

 

intelligente dono di nozze

uomini chiudono la tela

al centro veneremadonna,

cinquecento diversi fiori

in un sipario di puerpere,

splendore di un intelligente

dono perduto nei numeri 

 

 

 

*

 

 

 

Variazione su A. C.

 

 

Quindi nel giardino ruvido

Con la magnolia decadente

Lontana ogni nuvola

Alle prime saette del sole

Accogli accaldato il viaggiatore

A sostare presso la fonte stupìto

Del fiore sbocciato perfetto

 

 

*

 

 

 

…se il custode

rimasto indietro

ci avesse superati

mentre lo cercavamo…

 

 

*

 

 

 

inestricabili figure

non capiremo mai se

non ci aiutano a svelare

bagnanti

odalische

amalasunte

la differenza difficile

 

 

 

*

 

 

 

1.11.2009

 

 

deluso dalla poesie

stufo degli inutili studi

addolorato dal loro patire

rimango in silenzio 

 

 

 

*

 

 

 

se la forza che dai è il modo  

di parlarci bisogna proprio

che lo accettiamo. Credo ci

siano altri segni che qualcuno

ha capito ed usato, non so chi e quali,

 dammi tempo per una dormitina

un buon tè e poi… 

 

 

*

 

 

 

I fratelli

 

 

Insinuano e dicono che

niente vale vivere e morire.

 Reagisci in compagnia

di chi non cadde nel tranello

 mangia divora questo pasto

vomitalo sul tavolo imbandito

impastalo con le mele

sputa il nuovo bolo sui muri.

Sputaci addosso l’autentico lifting

lasciate le false prospettive.

 

 

 

*

 

 

 

LA SVOLTA

 

 

 

 

Dan

 

 

Ti passo la crema idratante con la mano

fingendo di grattarti la schiena

ti accarezzo forte piccola audace

temeraria e intelligente donna.

So che non sarei quel che hai estratto

senza la mano e il dorso che spero

di grattarti e spalmarti per molto ancora.

 

 

 

*

 

 

 

Passaggio nel tempo

 

 

Stai accanto al letto materno

soffre di mal di stomaco bugiardo

sappi che stare lì non è sofferenza

ma sartoria del presente

setacciare di entrambe il loglio

senza dimenticare a chi tenete

che un poco vi ha deluso.

 

Riposati, Signora, che nuova uscirai

al mondo condottiera di te stessa

coi tuoi segni e coi tuoi colori

a riscattare coloro che hanno disdetto

il biglietto credendo di essere in ritardo.

 

 

 

*

 

 

 

Provenza

 

 

Dal cavalletto alla montagna

Uno spazio severo separava

La pelata provenzale.

Soffrendo e dimenandosi tra

Revisioni intelligenze imbecillità

Sempre ritornò alla montagna che

Sempre meno moderna si manifestava.

Continuò col caldo col freddo

Sino alla pioggia creativa,

Montagna e poeta finalmente

Lieve unione di solido.     .

 

 

*

 

 

 

Ultimo round

 

 

 

Costretti all’angolo

tumefatti e rossi

seguono alla fine

i consigli dell’allenatore

per vivere e vincere.

 

 

 

*

 

 

 

 

Milord,

mi permetto, a nome di tutto l’equipaggio, di rivolgermi a Lei con questa breve lettera.

Sono anni di viaggio che Lei non esaudisce le nostre richieste ovvero non capiamo quando Lei risponde. Lei, che sa il mio nome, sa che non mi chiamo come il marinaio anziano Giobbe e non voglio essere irriverente con Lei, ma per bacco, una volta tanto si pieghi verso di noi e ascolti le nostre richieste. 

Forse non avremmo grande fede nella causa, forse chiederemo male e senza passione, ma pensiamo, e credo che almeno una volta ci siamo rivolti a Lei col cuore. Non sarebbe male che tra le varie modalità di presentarsi a noi, ne scegliesse una che potessimo capire subito, almeno per un’ora. Saremmo felici, Milord.

Se lo ha fatto per il giovane mozzo Tommaso non ci castighi ad essere eroi perché non tutti possediamo quelle caratteristiche. Rimanendo tra i tuoi fedeli, speriamo proprio di migliorare in quella cosa che, evidentemente, manca per essere degno della Sua comprensione.

Nel ringraziarLa, Milord, abbia il nostro più rispettoso saluto.

 

 

 

*

 

 

 

Minatori

 

 

 

buio

elmetti

luci

sirene

scricchiolii

fango.

Le mani

 

rumorosi

vaganti

pulsanti

ripetenti

gesticolanti

impantanati.

Le mani

 

 

 

 

*

 

 

 

 

Spettacoli

 

 

È problema dell’impresario

aver portato due cardellini

invece dei soliti tre.

Il prestigiatore ha capito

il gioco dell’energia

per soddisfare le esigenze

del compagno ingabbiato

sull’ultima scena per sfidare

quella gente che vuole vedere

il prodigio per divertimento.

 

 

 

*

 

 

 

Braque e il biliardo

 

 

Girano le bocce secondo

la spinta e la rotazione

data dalla stecca che la mano

del giocatore ha colpito

secondo un progetto

di vittoria, come quando

sulla tela calano linee

colori mai pensati

che sono lì a cantar inni.

 

 

*

 

 

 

Leopardi

 

 

Le occhiaie della luna

rispondono alla domanda

dopo che cannocchiali

atomici le avevano confuse

con mari monti depressioni.

 

 

*

 

 

 

Futura

 

 

I cipressi spaventati

dai rumori alle spalle

guardano i monitor

indecisi.
Non riescono a vedere

il missile volato via

su una rotta sbilenca che

esplode e picchia giù.

I cipressi spaventati

fissano i monitor

impotenti a bloccare

l’incendio.

 

 

*

 

 

 

Mio caro amico,

non penserai che possa correggere o comunque toccare con altra penna quello che la tua mano ha sentito di scrivere, quello che ha misurato sulla pagina oltre ogni spessore di corteccia cerebrale. Non chiedermi se le poesie vanno bene o no, se mi piacciono o meno, perché le offenderesti abbassandole a semplici manicaretti o manufatti soddisfacenti il mio gusto.

La poesia non c’entra niente col gusto, con l’emozione, con il piacere. Se c’è poesia, chi sta leggendo, se dotato di amore passione e rispetto per la cultura l’arte e la poesia ovvero se usa intelligenza cuore e pancia, sentirà subito che qualcosa si sta muovendo in lui perché qualcosa si muove in quei segni.

Sente vita.

Ecco ciò che deve accadere, mio caro amico, e siccome un movimento si è sentito, e poeta. Un’avvertenza soltanto: dobbiamo rimanere sempre attenti ed impazienti agli sfrigolii, quasi le voci dei pazzi, che si sentono e non tradirli con la ricercatezza formale.

Stammi bene e scegliti un secondo compagno di viaggio con cui condividere l’avvento poetico.

 

 

*

 

 

 

per Leonardo

 

 

gioca senza le paure dei grandi

per distinguere

i giochi affascinanti da quelli noiosi

non diventare

grande e imbecille.

gioca di sognare Leonardo che

gioca col giallo cappello dei pirati

sino a cadere addormentato dalla fatica

 

 

 

*

 

Ammonimento

 

 

ai troppo gentili

ai troppo poveri 

ai troppo eleganti

attento

ai compagni

che danno l'aereo volante

per un mare di soldatini

che hai preso di nascosto

 

 

 

*

 

 

 

Moschea nel deserto

 

 

Il vento perpendicolare agli archi

pulisce i calligrammi azzurri

altalena un telo bianco

nel cortile infestato di sabbia.

Lo scaccino corre a pulire

gl’incavi sporchi di polvere

di una vecchia icona rubata

mentre svana la tempesta.

 

 

*

 

 

 

Gentile e apprezzato poeta,

ho ricevuto la Sua richiesta e mi duole dirle che non possiamo favorirla. Non certo perché Ella non abbia credito o, men che meno, la nostra fiducia sia morale che materiale, ma perché il prodotto non rientra nella produzione della nostra Ditta.

Mi permetto di offrirle due nostre specialità, da sempre riconosciute e che non hanno mai deluso i nostri clienti con lamentele o remissioni.

I nostri prodotti 6661 e 6662 rispettivamente AEternum Bellezza e AEternum Giovinezza sono reputati in tutto il mondo quanto di più raffinato possa Lei trovare sul mercato.

In attesa di un Suo gentile ordine, mi scuso ancora per l’impossibilità di accontentare la Sua richiesta di Felicità.

Salutandola con cordialità, mi creda Suo Devoto

                                   

                                                                              Samael Woland

                                                                       a. d.  Woland & Woland

 

 

 

*

 

 

 

Gentile Signor Zorzi,

Le scrivo questa lettera in risposta, diciamo così, alla Sua apparizione nel mio sognare di martedì scorso, proprio nel culmine delle mie letture sulla Sua Tempesta e sulla Sua vita, che spero, dato il contagio della peste, essersi conclusa nel modo meno tragico, aiutata anche dal Suo neopaganesimo.     

Ricordo che, nel sogno, diceva a Tiziano: “La Tempesta è la narrazione della vita comune. L’uomo, terminate le proprie occupazioni, lavato e rivestito, cerca e guarda la donna, tranquillamente nuda, che allatta un piccolo, stupita dello stupore altrui. Il fulmine annunzia un temporale ed invita a rientrare a casa, dentro le mura che mi sono servite da fondale come il paesaggio. Stiamo bene al mondo e la nostra autosufficienza è garanzia di libertà e dignità.”

E poi continuava, con voce più decisa: “I tre filosofi non sono altro che la vera Trinità, Caravaggio e Raffaello mi hanno copiato, alcuni musicisti e giovani ritratti sono omosessuali, ho steso il colore in maniera nuova e Tiziano ha continuato la tecnica.”

Mi sembrano affermazioni plausibili per un pittore come Lei che ha sempre dipinto contro la cultura e il potere imperanti, pagato da amici ribelli per quadri troppo esotericamente simbolici per non esser facilmente decifrabili.

La ringrazio e spero vorrà ritornare in un mio sogno per dirmi quanti e quali sono i quadri Suoi, quanti ha fintato non Suoi, quanti non Suoi ha detto fatti da Lei, quanto col Vecellio vi siete divertiti aiutati da quel “briccone” del Vinci.

 .

 

Cordialmente Suo

 

Sir William Winsor

 

 

*

 

 

 

Egregio professor George De Santillana,*

 

se il cielo e le stelle sono state sempre così e improvvisamente avvenne uno sghembamento,

questo importa alla nascita degli dei, all’astronomia, alla scienza, la storia, il mito, ma soprattutto c’entra con la ricerca della verità in quanto “correttezza”.    

Ma tutte queste conoscenze possono diventare un voler mettere aristotelicamente a posto i libri nella biblioteca, senza curarsi del danno provocato dall’ordine. Un’ordine, oggi diremmo virtuale, per non essere schiacciati dal disordine che ci è proprio, proprio per via di quello “sghembamento” che ci accadde e la “ripresa” dovuta a nomi di dei diversi per il Messico, l’India, la Cina, la Polinesia,  la Grecia. Sono solo diversità culturali e linguistiche derivate da un’unica antichissima cultura pangenica, da cui le babeliche distinzioni, sino alle differenze divenute etniche, che sembra non si debbano mai comprendere, ma se lo si volesse veramente, se fossimo veramente amanti dell’essere umano, potremmo.

L’ospitalità è stata inventata per questo. Alcuno direbbe bontà, molti amore.  

La legge è un ordine, al contrario della parola che si fonda sull’ordinamento, sulla naturale ed accettata posizione delle cose nell’universocosmo.

Egregio professore, forse, quasi sicuramente, non ho compreso il suo intendimento finale che credo voglia essere quello che in arcaico si costituì un cosmos, mentre nella modernità l’individualismo (non l’individualità) non porta a questa costituzione, bensì ad un sovra-disordine. Qui vorrei legare il suo pensiero a quello di Teilhard de Chardin che invece di indietreggiare culturalmente, lui archeologo anche, poggia sull’arcaico per pensare in avanti, sostenendo che il contributo di ogni uomo di ogni terra è importante, sempre che “corretto” – collegato con il naturale - verso quel punto da lui indicato così scientificamente cristiano e compiuto.  

Mi creda, suo estimatore

 

                                                        Giorgio Imbraguglia

 

 

 

 

* Lettera mai inviata al professor George de Santillana da parte del professor Giorgio Imbraguglia, studioso della cultura e del pensiero scientifico arcaico, presso l’Università di Genova. Lettera generosamente regalata dallo stesso a chi adesso la trascrive.

 

 

 

 

 

Costumi

 

 

Chiedi ciò che devi alla 

mia stupidità e intelligenza,

    ritorno contento di non aver

patteggiato coi potenti.

 

 

*

 

 

 

Terremoti

 

 

 Tra regola ed eccezione barcolla il cuore

e la ragione impaurisce dinanzi alla

leopardesca natura che non distingue. 

Lo straordinario è questo tirar fuori

dentro il massacro voci più forti

 d’uno scrollone e d’una biblica doccia.

 

 

 

*

 

 

 

La bella ragazza

al Café Zéphyr

 

 

La bella ragazza compare

cameriera, poi siede vicino

a fumare una sigaretta.

 

Bello il viso così le gambe

nel semplice vestito luminoso,

delicato ritorno.

 

La bella ragazza affascina

il sorseggiare e innamora 

all’ora inglese del tè.

 

 

 

*

 

 

 

Raccomandazione

 

 

Ho mandato indietro

il demone per confermare

la parola data. Tu

 smettila di fare l’illusionista

dirigi l’energia su di noi,

dicci dove sei nascosto.

 

 

 

*

 

 

 

Rimprovero

 

 

Ogni tanto sembra proprio

che tu voglia ingannarci

con le tue stravaganze.

 

Non si capisce la tua

intenzione dinanzi alle

responsabilità che ti sei preso,

quasi tu abbia a dispetto

quel che vuoi e devi fare.

 

Vorremmo stare con te a parlare

con una gradita tazza seduti

nel tepore dopo ogni evento.

 

 

*

 

 

 

Dentro de una cueva cantabrica 

 

 

 

In una grotta cantabrica c’è un masso di mille chili e davanti una scultura. Se c’è un solo altare

e una sola statua, avranno avuto un solo dio. Non so. In molte chiese cristiane ci sono tante statue e tanti altari. Retaggio di culti pagani, di una religione contadina e guerriera quando ci si ammazzava con crudeltà. Come oggi. In  tutti c’è un po’ di buono. 21 grammi? Non so se 21 o 30. So che è energia e so che quando manca, tutti noi manchiamo. Noi, gli esseri viventi?   

 

 

*

 

 

 

… sono nervoso e preoccupato perché il principale non è ancora venuto. Chi sa che cosa aspetta. S’inizia tra poco e il nuovo numero neppure l’ha provato. Veramente strano. Da avvilirsi, senza allenamento chiudersi dentro una gabbia di ferro e farsi scaricare addosso saette, come Giove.

Pericoloso? Non credo usando il nuovo metodo scientifico. Io credo alla vecchia scuola. Niente trucchi. Le sue opere non sono trucchi, sono potenzialità genetiche, sono carismi. E’ fatto così. Tu credi che stia barando? Non credo, credo molto in quello che ha detto e quindi attendo con fiducia quello che farà e soprattutto non vivo tutto questo come una illusione, ma come la dimostrazione che gli uomini sono forti e possiamo diventarlo ancora di più, se usiamo la mente e non dimentichiamo la bontà, come diceva il Grande Mago Camus* … 

 

 

 

* trascrizione di un dialogo registrato tra i due principali collaboratori di... a questo punto le parole non si comprendono più, rimane una lontana sonorità.   

 

 

 

 

 

IL PRESTIGIO

 

 

 

 

Discorso dell’architetto

 

 

 

Vi ho trasmesso tutta la mia arte, senza niente nascondervi. Adesso potete superare ogni illusione e arrivare alla verità di quello che state operando.  

Abbiate fiducia, andate avanti qualunque cosa accada, anche se verrete a sapere cose improbabili, anche se scoprirete che i vostri padri figli fratelli sono artefici del male. Se avete paura agite come se non l’aveste e vedrete che diventerà sano coraggio. Continuate il vostro lavoro, continuate la vostra ricerca e vedrete che un giorno potrete fare cose impensabili, senza i miei strumenti, senza le vostre mani, senza muovervi da dove sarete.

Ricordatevi sempre di agire con nobiltà, non cadete nel fango, non cercate di fare di più di quello che potete. Siate voi stessi e sarete stelle. Non disprezzate mai la vita. Se desiderate essere felici, trovate la felicità nell’azione assieme con i vostri simili e non fate come me, che ogni sera mi chiedo se qualcuno è felice per me.

 

 

*

 

 

Invisibilità

 

 

…dissero che fuggì, invece

fu visto tra uomini maciullati

tra imbestiati da esperimenti

lavare sangue e fango a noi

che dovremmo aiutarlo.

 

 

 

*

 

 

Nuove tecnologie

 

 

Se le cicogne dal becco lungo come le ali

 facessero una grande rivoluzione scientifica

posando sul grembo delle madri i piccoli

che mai direbbe il mondo.

 

 

*

 

 

 

 

Trittico della Terra Bruciata di Castiglia

 

 

I rasi neri e le stole zampettano impazienti e curiose nella terra bruciata che s’illumina di rossi e di onde gialle sulla sera brillante, fascinoso avvertimento di una giornata riuscita ad incollare un bel pezzo di poesia nel cielo sempre più blu.

L’artista parla con il re. E’ tutta la notte che stanno discutendo sotto le volte a mosaico, sino alla decisione. Sarai tu ad abbellire con la tua arte quello che da adesso chiameremo Palazzo dei Normanni.  

 

 

*

 

 

 

La Madonna del Parto

 

 

...che abbia voluto dire 

la grandiosità del parto

e che un pancione così

poteva avere solo un dio.

 

 

*

 

 

 

Dentro l’amato giardino

 

 

Sfinita dai fantasmi paurosi

della mente la madre strangolò

con le sue mani la figlia e

si gettò nel baratro.

Chi è più da compiangere?

Nessuna risposta.

Pietà e compassione vanno alla madre perché non sapeva quello che faceva.

C’erano nove principesse che aspettavano per una festa dodici cavalieri. Ma per arrivare al castello dovevano attraversare il bosco che era pieno di bestie feroci. Un orso andò dalle bestie e dai cavalieri dicendo che meglio di combattere e uccidere era festeggiare tutti insieme. Così fu.

Chi era l’orso?

Nessuna risposta.

L’autore della favola era l’orso.

Come mai non capite quel che dico?

Nessuna risposta.

Attenti, se non state allenati, morirete come la massa che urla.

 

 

*

 

 

 

Ogni giorno

 

 

Ogni giorno inizia

col suono freddo del tempo

che dobbiamo ascoltare

per continuare a vivere.

Ogni giorno regolo l’orologio

fabbricato a regola d’arte

per sapere il preciso momento

che muterà morte.

 

 

*

 

 

Da quella pietra spuntano

erbette e tenaci polloni

che celano mirabili vite

non il corpo cercato.

Tornati storditi troviamo

il capo brindare con l’artista

fatto sparire dai marchingegni

trasportati dall’Oriente irreale.

 

 

*

 

 

 

Rinnovamento

 

 

Non c’è pianta inutile

ogni anno rinnova

la meraviglia dei colori

che rafforzano la vita.

Bitorzoli, nei, placche,

impasti primitivi di terra

svelano la deriva animale

che cadranno a fronte

di un corpo intatto.

 

 

 

*

 

 

Se le stelle suonano, i pianeti cantano, se il bosco vive rumorosamente e non tutti  sentono queste melodie, perché non possiamo pensare che lo spaziotempo occupato da se stesso esista e abbia intelligenza vivente che sovrintende alla vita umana e terrestre. Che possa trasformarsi in sembianze umane per poi riprendere la propria natura? Che la logica dello spaziotempo sia la nostra, ma talmente dilatata da esserci incomprensibile?

Crediamo alle soluzione acide per risolvere il male del dolore fisico. Non possiamo credere ad una intelligenza dilatata all’infinito che supplisca alle umane impossibilità? Che sia il nostro punto di riferimento nell’evoluzione verso l’uomo perfetto? O siamo diventati così presuntuosi, così privi di umorismo da prendere il mondo tanto sul serio?

Il grande umorismo è un aspetto dell’amicizia, non della difesa.

 

 

*

 

 

 

I gabbiani

 

 

Il gabbiano accende

un punto rosso sul becco

ai piccoli che s’imbeccano

vermi succosi come noi

vorremmo cristalli ma

restiamo al vetroso bicchiere.

 

 

*

 

 

 

 

 

 nasciamo e moriamo

sull'asse di una bilancia

Anonimo

Azioni sul documento