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INEDITI

Antonio Spagnuolo

Sillabe

Aperto da una saetta imprevista ecco il buio

squarciato.

Il suo battere sul mio corpo seminudo,

sospeso dentro un solo risvolto,

mentre la mano , imperfetta, ricerca il bordo

della tua riserva.

Un gesto qualunque quasi spina

sulle labbra:

ho finalmente compreso cosa volesse Iddio,

per una strana  follia che si risveglia,

se mancasse la parola per negarti

quella invocazione che mi costringe

a ripetere preghiere al di la della memoria…

Lentamente il silenzio ha ombre sfumate

per quella danza oscura che contorce

la paura d’essere inseguiti.

Il tuo ricordo ammorbidisce le rughe

e possiede le assenze di un abbraccio,

anche se non sfuggi alle misure del ventre

anche se ripetiamo un amore insinuato nei gesti

vorrei poterti dire che ho sognato

di nuovo  , mentre ogni essenza ti allontana.

 

L’anelito di uno sguardo furtivo

distilla sillabe che bruciano nel nulla.

*

 

Rami di mirto

Nel triste regno dei fantasmi il tuo fantasma

è straniero, quale fantasia che cambia colori,

sorpreso a beffare la vecchiaia,

che intorpidita sospende i miei segreti.

Qualche rimorso mi sollecita ancora:

ripiombare nel tempo abbandonato…

Come il nero che in verticale

a fatica ingombra il precipizio,

che per caso è ferita di una verità.

Basta il bagliore di un rapido tramonto,

il riflesso che abbandona lì orizzonte

per ricostruire il lamento delle manchevolezze.

Ormai poche parole inutilmente

percorrono il vermiglio sgranato,

per il sangue che ricuce i frammenti

io ho soltanto del mirto.

*

 

Ombra

Il richiamo oscuro della civetta

ritorna al mio segno intimidito.

Oh, se fossi ancora con i piedi in terra

in questo slancio fremente, tra i singhiozzi,

oltre il richiamo delle telefonie,

oltre il contrasto di una ottusa bramosia,

accidentato al di là dei sorrisi,

nel flusso, in dono tra  ritmo e sostanza.

Ogni minimo accento che consola

è l’indice di azzurri, è un solo pensiero

sottratto alle illusioni

lo strappo che si offre

per le difficili assenze in cui il pallore

dissimula occhi di vetro.

Siamo melissa da scoprire, in procinto

di mostrare altre mutilazioni.

Aspetto ancora l’esplosione della giovinezza

tra le rughe sconnesse, dove una strada

decida finalmente l’ombra del mio corpo

*

 

Vertigini

Vertigine:

solo se chiudo gli occhi

sbando illusioni e si interrompe il gioco

delle scommesse.

Così plagiamo i giorni in uno sguardo

che consuma le attese, in quel che chiamo oblio,

per il sigillo che conclude il dolore inatteso.

E tu precipiti ancora di traverso

tra il ritmo che tenta di sconvolgere il ventre

e le braccia devastate da rime incomprensibili.

L’ultima lacrima rimane sigillata

nel presagio di un nome, il nome Tuo,

che comprende il bagliore della Tua nudità

oltre la Croce.

Forse è il tempo del nulla:

un’infinita poesia del disinganno

più volte sbilanciata nell’affanno,

o la tortura broccata di parole adirate

con diffidenza smarrite nel conforto.

*

 

*

Antonio Spagnuolo  è nato a Napoli il 21 luglio 1931.

Presente in numerose mostre di poesia visiva nazionali e internazionali , inserito in diverse antologie, collabora a periodici e riviste di varia cultura. Nel volume "Ritmi del lontano presente" Massimo Pamio prende in esame le sue opere edite tra il 1974 e il 1990 . Nel volume “Come l’ombra di una nuvola sull’acqua” Plinio Perilli elabora un  saggio sulle ultime pubblicazioni edite tra il 2000 e il 2007.- Tradotto in francese , inglese , greco moderno , iugoslavo , spagnolo .

Ha pubblicato numerosi volumi di poesia e alcuni romanzi – quasi tutti premiati.

Di lui hanno scritto numerosi autori fra i quali A. Asor Rosa che lo ospita  nei volumi della “Letteratura Italiana”( edizione Einaudi 2007 ), Carmine Di Biase , Matteo d'Ambrosio , Gio Ferri , Stefano Lanuzza ,  Felice Piemontese , Corrado Ruggiero, Alberto Cappi, Ettore Bonessio di Terzet , Dante Maffia , Sandro Montalto,  Ciro Vitiello, oltre a L. Fontanella , M.Lunetta, G. Manacorda , Gian Battista Nazzaro , G. Panella, G. Raboni , G. Di Lieto, e molti altri.

Attualmente dirige la collana di poesie “Le parole della Sibilla” per le edizioni Kairòs, ed in internet il Blog “ http://poetrydream.splinder.com” dedicato alla poesia contemporanea.

 

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