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Tu sei qui: Portale PIAZZA 1 BIBLIOTECA Pierino Gallo, L’abbecedario di Verlaine, Ed. Lieto Colle, 2012

Pierino Gallo, L’abbecedario di Verlaine, Ed. Lieto Colle, 2012

Antonio Spagnuolo

Nel candore di una parola sempre attenta e coinvolgente Pierino Gallo ci offre poesie create per essere lette e vissute insieme, per essere assorbite come gocce di liquori dal sapore forte , ricco di aromi , e proposti nel segreto della memoria, per rincorrere sussulti e cautele, tempere colorate e rintocchi sconosciuti.
La frequenza delle metafore lancia un sussulto che possa sfiorare di volta in volta la chiarezza dei significati , in un ripetersi musicale di accenti e rimandi , capaci di intrecciare il quotidiano con il rimando passato / futuro, per arricchirsi di immediatezze in chiave del ritmo.
Il verso breve prevale in queste pagine : “Ho contato/ le linee/ frastagliate / delle mani./ il almo, / ben riverso,/ me le ostentava/ tutte,/ come a voler/ smentire/ qualsiasi tentativo/ di ignorarle./ Ricurva,/ confusa,/ incastonata,/ non una sola traccia / a ribellarsi/ al gioco/ degli incontri.” Per concludersi in una sinestesia di attraversamenti che , coinvolgendo, assumono quelle dimensioni esistenziali le quali, anche se illudono, traghettano nelle offerte di una realtà senza scampo. Il germoglio, che dalle pupille  avvinghia le nebbie e racconta le formule del silenzio, vivacemente modella gli echi talvolta dell’amore, talaltra delle attese e dei disinganni. Ecco allora che il linguaggio poetico acquista un dinamismo  segnico che frantuma la plasticità e restituisce una raffinata introspezione per la sinfonia del pensiero.

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